14 Settembre 2011

La prima notte

E' la prima notte su suolo natio dopo 1 anno di montagne russe.
Il fatto che abbia già l'ansia di ripartire mi dice che vera voglia di tornare non ne avevo.
C'è stata un'ultima volta in cui ti sei girato a guardare se ero dietro di te in bicicletta, c'è stata un ultima volta in cui mi hai sorriso, in cui mi hai abbracciata, in cui abbiamo pianto insieme, in cui abbiamo ballato insieme, studiato insieme, riso insieme. Fatto colazione, camminato, avuto paura di un esame. Fatto la doccia, cenato sul Curry Mile, fatto l'amore, scherzato, avuto momenti di profondità, camminato fino ad ASDA. Ci sono state tante ultime volte nei mesi scorsi, forse troppe nei giorni scorsi. Così tante, con così tante persone, che 'quasi non me le ricordo più'. 
Questa prima notte è molto strana; mi preoccupa non avere già un lavoro, mi preoccupa dover stare qui per i prossimi mesi. Chissà che, per paura di soffocare, me ne scappi a Londra, in Germania, o in Francia.
Oltretutto, a cercare quell'illusione meravigliosa che, quattro anni fa, a quest'ora era in piena espansione. Mi manca l'amore.
Ma adesso riposo, vacanze, Sicilia e presto le mie montagne. Per andare a chiedergli chi sono diventata, dove voglio andare e quanta bella energia ho ancora da spendere.
Questa prima notte sarà una bomba.

 
31 Maggio 2011

Notte

Ci sono volte, specialmente di notte, in cui mi manchi di piu'.
Non so nemmeno il perche', da dove viene questa nostalgia che, quando stavamo insieme, non sentivo.
Ci sono momenti come questo in cui sento tutto il vuoto di una vita sognata insieme e che ora, e' ufficiale, non c'e' piu'.
Momenti in cui realizzo di piu' la bella persona che sei; momenti in cui realizzo che non mi appartieni piu', che ho scelto di lasciarti andare. Non vorrei nemmeno scriverlo, scusami, lo so che anche tu bene non stai. Ma se non lo scrivo non mi rimane altro che piangere; e a me questo non basta.
Mi manchi e non ho nessun diritto di dirtelo. Fa male.
L'unica benedizione, forse, e' che sono a 2000 km da casa e cosi' non devo rendere conto a nessuno, solo a me stessa.
Ti voglio bene Ale.
Buonanotte.

 
19 Febbraio 2011

Radiohead weekend

Esce il nuovo album, e su radio Xfm www.xfm.co.uk c'è il radiohead weekend: 'we celebrate the release of the new album'. Significa che ogni venti minuti spunta una canzone dei radiohead, vecchia o nuova. Questi sono i momenti in cui amo vivere in the UK.

 
14 Febbraio 2011

Grazie Soro

[...] Ebbene caro Soro, grazie a questa situazione ho realizzato che devo ringraziarti dell'amore incondizionato che io ricevo da te, e che spero io ti restituisca adeguatamente. Grazie per farmele passare tutte, per poi mettermi al muro sorridendo entrambi. Grazie per non lamentarti mai che io non ti chiami/scrivi/contatti abbastanza; ogni volta che ricevo una tua mail è un messaggio di speranza e di condivisione, mai una pretesa di attenzione. Giuro che tante volte ho pensato di proporti di farci una birra via skype, perchè ti garantisco che qua non c'è nulla di lontanamente simile a quello che tu sei in grado di darmi quando mi fai l'onore di passare una serata insieme.
Non c'è stata una volta, una, in cui ti sei lamentato o anche solo rammaricato che io me ne andassi fisicamente lontano a vedere che potevo fare coi miei sogni; non c'è stata una volta in cui io mi sia sentita giudicata, in cui tu mi abbia giudicata, allontanandomi, per paura di confrontarti con i tuoi schemi.
Con te ho sempre sperimentato un amore senza pretese, libero da ogni abitudine e prove di forza.
Questo tuo modo di volermi bene mi fa stare bene. E' prezioso per me che, anche quando secondo te sto sbagliando, la tua maniera di comunicarmi ciò che pensi non è mai fine a se stessa, ed è sempre delicata senza mancare di determinazione.
Potrei scrivere a lungo, nonostante l'ora, ma nelle parole non c'è abbastanza spazio per darti la dimensione della mia gratitudine per il tuo affetto. Spero di innescare una reazione che ti faccia percepire la potenza del sentimento che tu sei in grado di suscitare in me.
Ti auguro una giornata piena di amore, verso te stesso e verso il mondo.
Grazie per esserci sempre, anche solo nei miei pensieri.
Con tanto amore,
Zu

 
30 Dicembre 2010

mai dire mai

Vado in cucina per bere e mia madre guarda 'porta a porta'. In uno di quegli orripilanti filmati, spunta fuori Alberto Sordi. E' allora che mi rendo conto che mi manca Alberto Sordi, e che avere un vecchio del genere ancora nella mia citta' le avrebbe fatto bene di sicuro; avrebbe custodito, ancora per un po', una romanita' che tende a scomparire. Mi manca Alberto Sordi.

 
17 Dicembre 2010

Pensieri scritti, per dormire meglio

Ieri sera sono partita alle 21 da Manchester e da allora non ho ancora dormito in posizione orizzontale, ma solo contorcendomi sui vari sedili di autobus e aeroporti. Eppure un paio di righe dovevo scriverle prima di andare a dormire; ho sentitp che era troppo andare a dormire senza buttare fuori qualcosa.
Stasera mi sono sentita incredibilmente bene ad essere a casa, dove il Natale sta arrivando grazie ad un albero gigantesco e un presepe, + mia madre che mi ha incollato varie piccole decorazioni sulla porta e sullo schienale della mia sedia. Essere a casa mi fa venire voglia di rimanere qui, di non tornare su. Forse quello che tiene la gente in Italia è la famiglia (almeno fino al terzo giorno dopo che sei tornato;)). In ogni caso, di nuovo, è molto bello essere a casa e sapere che ci potrò rimanere per 3 settimane.
L'altra cosa significativa è che stasera, forse per la prima volta nella mia vita, mi sono sentita in colpa verso mia madre e ho pensato di andare ad aiutarla di là in cucina. Tutto ciò mi ha successivamente generato un senso di imbarazzo, a causa sia della novità dei miei sentimenti che della naturalezza con cui mi è balzata in mente la soluzione, il passo successivo. Devo ammettere che, nonostante qualche esperienza di tipo politico e qualche riferimento bibliografico qua e là, forse non ho mai veramente vissuto a fondo la condizione della donna nel momento in cui, in una situazione come quella di casa mia, si deve fare carico di tutto ciò che riguarda la casa. L'esperienza che vivo nella casa fuori è che è incredibilmente difficile e scocciante tenere tutto pulito e in ordine, e la maggior parte delle volte non ci riesco. Essere in 5 a sporcare e in 1/2 a pulire è una lotta impari e sfiancante. Mi porta via tanto tempo ed energie, le quali vengono sottratte ovviamente allo studio.
L'altra cosa su cui riflettevo è quanto amo la mia camera e quanto invece non amo la mia stanza a Manchester; per questo è importante, prima di trasferirsi, avere tempo per cercare il posto in cui uno dovrà stare per i successivi almeno 9 mesi. Cosa che ovviamente io non ho fatto, ma che in compenso mi fa risparmiare 80 pounds al mese.
SOno troppo stanca per continuare, ma credo di aver buttato giù + di qualche utile riflessione per avere ora sonni tranquilli. Buonanotte.

 
11 Dicembre 2010

Seagalls

Qualche volta i gabbiani arrivano fino a Manchester, non ho capito bene perchè. Mi ricordano che il mare non è così lontano, al mattino, mentre vado all'università.

 
02 Dicembre 2010

Life is a strange experience/pensieri stra-sparsi

Ci voglio scrivere su sto blog? boh. Ma qualcosa lo devo communicare, se no scoppio. Non spenderò più di questa riga per manifestare lo sdegno per cosa è diventato sto sito. Bene, passiamo oltre.
Manchester è coperta dalla neve, è stato bello stamattina uscire e trovare fiocchi di neve cadere dal cielo, che avevano già imbiancato tutto (nonchè impeditomi di andare in bici all'università; ebbene sì, sono passata da treno+autobus a 10 minuti di bicicletta per raggiungere il posto in cui studio).
E' stata interessante la chiacchierata con Kostas, che è convinto di volere fare un PhD mentre io, che ero così sicura, ora non lo so. E poi, piccolo problema, prima devo riuscire ad uscire a testa alta da questo master.
Rosico di non stare a Roma in questi giorni di movimento, ma forse i giornali la raccontano meglio di come è e se stessi lì sarebbe la stessa storia di sempre (mi consolo così?...).
Mi chiedo: sono uno dei cervelli in fuga? Forse è un po' esagerato. In fondo sto solo facendo un master. Beh però in Italia non ci voglio tornare, questo è poco ma sicuro; nonostante siano due mesi che non ci sto capendo un cazzo, in Italia non ci torno.
Mi manca Roma, casa, gli amici, le cose di tutti i giorni che sono state tali per tanti anni della mia vita. Allo stesso tempo, vi dirò, il mondo è proprio un posto curioso e interessante.
Non riesco a capire perchè sono sempre stanca ma non riesco mai ad andare a dormire prima delle 2. 
Non so che fine ho fatto fare a 1000 euro e il sito delle Poste di merda non mi fa accedere ai miei estratti-conto dopo le 10.30 locali.
Ho una lista di cose da fare lunga un foglio A4.
Sono preoccupata per i miei essays, per i miei esami, per la mia media.
Che palle che venerdì c'è lezione alle 9.
Cazzo devo ancora pulire il bagno...
Minkia ci ho messo due mesi per mettere quasi radici.
Ma quante parolacce ho scritto?!
Non riesco a dimenticare l'italiano...funny.
Mi chiedo: come si fa a rimanere in Italia?
Guardo su youtube pezzi di programmi italiani
Ho ancora tanta energia, ma sicuramente anche tanta paura. E so che nessuno, tranne me, potrà rassicurarmi, provandomi che sbagliavo a vedere le cose peggio di come stavano.
Mi chiedo come si fa ad ammazzare il futuro, i giovani, le speranze e non essere linciati; devono essere davvero dei bravi illusionisti.
Mi chiedo come si fa ad avere morti in famiglia a causa di mala sanità, mafia, terrorismo, negligenza voluta e non mettersi a costruire un movimento sociale per abbattere a spallate una società civile che, al momento attuale, fa vomitare.
Mi mancano i miei strumenti musicali, c***o :(
Non fare sport mi sta rendendo una mozzarella...che schifo
Dovrei dormire

 
19 Aprile 2010

Odor di glicine

Odor di glicine
che riempie la stanza, ma prima ancora la mente
Odor di glicine che trovo adagiato su un foglio e qualche parola
Odor di glicine che mi fa piangere, odor di glicine che mi consola
Sale viola, chiaro
Libera l'intreccio dei miei pensieri
Mi rende grata
A chi, con semplicità, gli ha demandato il compito di sostenermi.
Ha funzionato, funziona ancora.
Grazie, Edo.

 
19 Febbraio 2010

Suddenly

Suddenly ho questa immagine
sono su una scogliera con un vestito bianco, al ginocchio, preso da un ricordo d'infanzia, e i capelli sciolti mossi dal vento, scalza
C'è sole e il mare azzurro sotto gli scogli alti su cui siamo
non vedo il momento in cui ti tiro di sotto
ma solo le mie mani che si aprono, che da presa stretta diventano dieci dita, improvvisamente.
C'è un gran sollievo dentro di me, guardando le mie mani
dopo qualche minuto (che a me sembra qualche istante) in cui osservo, sotto, il mare che si infrange contro gli scogli più bassi
riappari sorridendo dietro di me
non ne sono sorpresa, anzi quasi ti aspettavo
ti sorrido ma continuo a pensare al sollievo che ho sentito quando ti ho lasciato andare
ce ne andiamo via dalla scogliera insieme, chiacchierando e sorridendo
io con un'infinita serenità nel cuore, confortata dall'aver aperto le mani

 
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